Stai cercando un riscaldatore? Ti aiutiamo a sceglierlo

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Nel post di oggi parleremo dei tipi di riscaldatori che esistono nel mercato, normative e problemi che possono nascere al momento dell’installazione dipendentemente del modello. Inoltre daremo importanza anche ai radiatori standard e commenteremo i vantaggi e gli inconvenienti tra la scelta di un sistema di riscaldamento radiale o a parete.

I riscaldatori sono generatori di acqua calda sanitaria per un uso diretto, come ad esempio per la doccia, per lavarci le mani, lavare i piatti e via dicendo. A grosse linee possiamo differenziare i riscaldatori atmosferici e quelli stagni.

I riscaldatori a gas presentano un problema principale che si è verificato a tutti almeno una volta, cioé che si spengono da soli o non si accendono proprio. Questo è il problema più comune che succede quando l’installatore non ci informa del funzionamento del riscaldatore oppure non lo installa in maniera corretta. Per evitare che il nostro riscaldatore si spenga senza realizzare nessun aggiustamento o cambio è necessario, conformemente con l’ultima normativa in vigore, un’uscita dei gas ben dimensionata e dei materiali adeguati per sopportare in modo sicuro l’uscita dei gas di espulsione. Se il nostro riscaldatore non presenta questo sistema di uscita adeguata è necessario installare un kit di colpo rinforzato. Attualmente quasi tutte le marche vendono il kit, oppure lo vendono direttamente con i riscaldatori. Nel caso l’uscita dei gas presenta qualche curva troppo pronunciata e possibile che smetta di lavorare, visto che è di fondamentale importanza che la uscita dei gas risulti perfetta.

Comunque se vogliamo dimenticarci delle possibili problematiche legate ai riscaldatori a gas, possiamo optare per l’installamento di un riscaldatore elettrico. Così facendo potremmo dimenticarci di tutte queste problematiche ed avremmo sempre a disposizione dell’acqua calda. L’unico inconveniente che potremmo avere è che salti la luce, in questo caso avremmo a disposizione solamente la quantità d’acqua pre riscaldata anteriormente. Rispetto al collocamento del riscladatore, non potremmo collocarlo dove ci pare ma dovremmo informarci nel regolamento electrotecnico di bassa tensione (REBT). Secondo questa normativa il riscaldatore deve stare fuori dalla zona a rischio. Questa zona va da sopra della vasca da bagno o piatto doccia fino ad un’altezza di 2,25 metri. REBT specifica che i falsi tetti ed i box doccia non si considerano barriere agli effetti di separacione dei volumi.

Per quanto riguarda i pro ed i contro ci sono delle polemiche visto che tutti e due hanno dei vantaggi e dei punti deboli. La scelta migliore secondo il nostro punto di vista è la seguente: analizzare i consumi energetici comparando le due possibili fatture. Qualcuno preferisce il gas perchè i consumi sono minori e tendono a rompersi meno secondo gli esperti. Tuttavia però c’è chi sostiene che il riscaldatore elettrico e più efficiente a livello di consumi. Oggettivamente parlando nelle città si tende ad utilizzare il riscaldatore a gas, principalmente perché l’infrastruttura e maggiormente sviluppata ed i fornitori offrono prezzi più bassi per rimanere competitivi.

In secondo luogo andiamo a parlare dei tipi di riscaldamento per il bagno, dei loro vantaggi ed inconvenienti, e dei vari problemi che possono nascere. Possiamo fare una distinzione tra gli emissori termici, cioé i radiatori comuni per intenderci, ed i radianti da pavimento que negli ultimi anni stanno ottenendo sempre più successo.

I vantaggi del riscaldamento del pavimento sono vari: presentano l’opzione di rafreddamento, la sensazione di comfort e maggiore e senza dubbio ci fanno risparmiare spazio. I punti deboli sono un elevato costo di installazione, oltre che la stessa richiede un’elevata conoscenza tecnica.

Uno dei problemi fondamentali del radiatore, e che può smettere di lavorare senza che si capisca bene la ragione. Prima di chiamare un idraulico si può provare a togliere tutta l’aria dal radiatore. Questa soluzione è immediata, dovrai aiutarti con un cacciavite, dirigerti verso il radiatore e cercare nella sua parte superiore (normalmente) una vite. Dovrai quindi fare pressione su di esso ed aspettare che esca tutta l’aria, tenendo conto che probabilmente uscirà un po d’acqua durante il processo.

 

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